La città di Milano
La metropoli lombarda sorge nella porzione superiore della Val Padana, a breve distanza dall'anfiteatro morenico brianzolo, tra i corsi del Ticino e
dell'Adda, al centro di un'intricata rete di canali e di vie di comunicazione. Importantissimo polo d'attrazione a livello nazionale, vertice principale del triangolo industriale per vastità di attività economiche
legate al commercio, alla finanza ed al terziario in genere, è
cardine portante dell'economia italiana.
Città di ampio respiro culturale, di scambi e di confronti a
livello internazionale, possiede
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notevoli
e qualificati monumenti. Antica sede gallica,
divenne la romana Mediolanum; successivo possesso dei
cosiddetti barbari, divenne importante caposaldo dei
Longobardi. Nell'XI sec. la città, assai prospera e
fiorente, creava le premesse al libero Comune. Distrutta
dal Barbarossa (XII sec.) e vittoriosa alla testa della
Lega lombarda, assisterà alle dispute tra le Signorie
dominanti. Possedimento dapprima del Visconti e degli
Sforza in seguito, sarà occupata dai Francesi e dagli
Spagnoli, che segneranno una delle sue pagine più
oscure.
Dal XVIII sec. sotto l'Austria seppure con brevi
parentesi, tra le quali quella napoleonica, insorgerà
nelle Cinque Giornate (1848) che prefigureranno la
liberazione risorgimentale.
La centrale piazza del Duomo reca al centro
l'ottocentesco monumento equestre a Vittorio Emanuele II
ed è dominata dalla mole del Duomo. Massima
espressione del gotico in Italia, la sua costruzione ha
richiesto cinque secoli. Iniziata nel XV sec. sotto gli
auspici di Gian Galeazzo Visconti, è stata portata a
compimento nella seconda metà del secolo scorso.
Spiccano le 135 guglie e le oltre 2300 statue che ornano
l'edificio in marmo di Candoglia. Su tutte svetta (108
m) la Madonnina dorata sopra l'omonima guglia, divenuta
uno dei simboli di Milano. Il monumentale interno,
scandito da cinque navate, accoglie varie opere
scultoree. Per le centrali piazza Cordusio e via Dante
si raggiunge il Castello Sforzesco. Elevata
espressione del Rinascimento milanese, venne realizzato
su di un preesistente edificio a partire dal XV sec.
Notevolmente ristrutturato agli inizi del nostro secolo,
è delimitato, nel lato in facciata, dal semicerchio del
Foro Buonaparte (intervento urbanistico d'età
napoleonica) che assieme al largo Cairoli costituisce
una scenografica prospettiva. Il poderoso edificio,
circondato da un fossato, presenta torri angolari e
sulla fronte la svettante torre del Filarete, frutto di
una ricostruzione.
La chiesa di Santa Maria delle Grazie pur costituendo
un'espressione di arte rinascimentale (XV sec.) è
gotica. L'interno, a tre navate, reca affreschi del XV
sec. e la tribuna del Bramante.
Annesso alla chiesa è il Cenacolo Vinciano che reca il
celeberrimo affresco leonardesco dell'Ultima Cena (fine
del XV sec.).
S. Ambrogio deve la sua fondazione al Santo (IV
sec.) anche se l'edificio, come oggi si presenta, venne
costruito tra il IX ed il XII sec. Notevole esempio del
romanico-lombardo. |